TEST TRICOLOGICO

I primi segnali che qualcosa sta accadendo ai nostri capelli li abbiamo già un bel po’ di tempo prima che l’inevitabile accada. Tuttavia, spesso, si cerca di affrontare il problema pensando che sia solo un sintomo passeggero, un momento – magari di stress – che passerà e la nostra chioma sarà salva

L'avanguardia nel trattamento dolce delle lassità cutanee

HIFU -Nessuna anestesia, non cicatrici, no a settimane di lividi e sensazioni strane sulla pelle, nessun dolore post chirurgico, nessuna rinuncia a sole ed abbronzatura, nessun impegno sociale disdetto o rimandato. Poche ore dedicate al trattamento ed un po' di pazienza in cambio di una pelle più tonica, compatta e di un aspetto più giovanile.

This is default featured slide 3 title

Go to Blogger edit html and find these sentences.Now replace these sentences with your own descriptions.This theme is Bloggerized by Lasantha Bandara - Premiumbloggertemplates.com.

Check-up cutaneo

Permette di rilevare le specifiche necessità della cute e di costruire un percorso di miglioramento della stessa assolutamente personalizzato.Il medico estetico inoltre, sulla base dei dati rilevati, può formulare creme e detergenti personalizzati solo per la cute del paziente.

LLLT LASER TERAPIA CAPELLI

La laserterapia permette di normalizzare le principali anomalie del cuoio capelluto andando a stimolare la microcircolazione sanguigna che porta il nutrimento ai capelli. In particolare, il laser agisce sui bulbi piliferi, stimolando il metabolismo dei follicoli, rallentando la perdita di capelli e accelerandone la ricrescita..

Visualizzazione post con etichetta LIEVITI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta LIEVITI. Mostra tutti i post

martedì 3 maggio 2016

TINEA VERSICOLOR



Sintomi e segni
La tinea versicolor è frequente nei giovani. Queste piccole lesioni finemente desquamanti e di colorito variabile dal bianco al marrone, tendono a confluire e sono di frequente localizzate al petto, al collo, all'addome e, occasionalmente, al viso. La desquamazione è messa in evidenza dal semplice grattamento. Il paziente nota la comparsa delle lesioni soltanto in estate dal momento che non si abbronzano, ma si manifestano come chiazze solari ipopigmentate di varia misura. Il prurito è raro e abitualmente compare solo quando il paziente è accaldato.
Diagnosi
La diagnosi è semplice, dati l'aspetto clinico e il riscontro, tramite esame microscopico, del materiale desquamante, di gruppi di spore e ife corte e rotonde. La tendenza evolutiva si può evidenziare con la luce di Wood, in base alla fluorescenza dorata o alle modifiche di colore delle lesioni. La diagnosi non necessita di conferma con coltura del microrganismo, che risulterebbe di difficile esecuzione senza gli speciali terreni.
Terapia
Numerosi farmaci topici sono efficaci nel trattamento della tinea versicolor; tra questi il solfuro di selenio, gli imidazolici, lo zinco piritione e le combinazioni di acido salicilico e zolfo. Soluzioni di solfuro di selenio usate senza diluizione al 2,5%, in shampoo (Attenzione: tenere lontano dalla portata dei bambini), vanno applicate su tutte le lesioni (incluse quelle al cuoio capelluto, ma escluse quelle ai genitali) per 3-4 giorni, prima di andare a dormire e risciacquate accuratamente al mattino. Se si manifesta irritazione, la lozione va risciacquata dopo 20-60 minuti o va sospesa la terapia per alcuni giorni. Se l'irritazione è molto grave, si può applicare zinco piritione al 2% oppure lo zolfo micropolverizzato al 2% con acido salicilico al 2%, in uno shampoo base al momento di coricarsi per 2 sett. o ancora imidazoli topici bid per 2 sett. (v. Infezioni da Dermatofiti, sopra).
L'itraconazolo orale per un breve periodo (200 mg/die per 7 giorni) è efficace e ben tollerato. Anche il chetoconazolo PO è efficace, ma il trattamento sistemico a lungo termine per questa affezione, solitamente di scarsa importanza, è raramente indicato a causa della potenziale tossicità. Comunque, in alcuni studi, una compressa da 200 mg per 1-5 giorni si è dimostrata efficace nel risolvere la tinea versicolor per diversi mesi.
Le lesioni possono non tornare a pigmentarsi sino a che il fungo non scompare e il paziente si espone nuovamente alla luce solare. L'eventuale recidiva è abbastanza comune, poiché il microrganismo responsabile dell'infezione è un normale ospite della cute. Il capillizio può costituirne il serbatoio

Moniliasi



La candidiasi è abitualmente limitata alla cute e alle mucose; raramente, l'infezione può essere sistemica e le lesioni viscerali possono determinare un trattamento a vita. La candidiasi sistemica (Candidosi) è trattata nel .
Patogenesi ed eziologia
La Candida albicans è un micete abitualmente saprofita e ubiquitario, che assume carattere patogeno soltanto quando le difese dell'ospite si indeboliscono o esiste un ambiente favorevole al proliferare del microrganismo. La correlazione fra tali fattori e i meccanismi che favoriscono la suscettibilità all'infezione è trattata nel . In particolare, le aree intertriginose e mucocutanee sono molto suscettibili al calore e alla macerazione. Gli antibiotici sistemici, i corticosteroidi, la terapia immunosoppressiva, la gravidanza, l'obesità, il diabete mellito o altre endocrinopatie, le malattie debilitanti, le emodiscrasie e i deficit immunologici aumentano la suscettibilità alla candidiasi.
Sintomi e segni
L'infezione a livello delle pieghe cutanee, il tipo più comune, si manifesta con placche eritematose, macerate, essudanti e a volte pruriginose, con margini ben demarcati e con forma e dimensioni molto variabili. Le zone colpite sono circondate da piccole papule e pustole su base eritematosa. Sedi frequenti sono le ascelle, la regione inguinale, le aree inframammarie, l'ombelico, il solco intergluteo (p. es., dermatite da pannolino) e gli spazi interdigitali delle mani e dei piedi. La candidiasi perianale provoca una macerazione biancastra, accompagnata da prurito anale.
La perionissi da candida esordisce nel perionichio con eritema, dolore ed edema e successivamente si sviluppa pus. Può essere stata determinata da una impropria manicure ed è comune nelle casalinghe e in coloro con le mani spesso in acqua. L'infezione subungueale è caratterizzata dallo scollamento distale di una o più unghie (onicolisi) con colorito bianco-giallastro del letto ungueale.
Un deficit della risposta immunitaria di tipo cellulare (che nei bambini è spesso genetico) può favorire la comparsa di una candidosi muco-cutanea cronica (granuloma da candida, v. anche Immunodeficienza ), che è caratterizzata da lesioni eritematose, pustolose, crostose e lichenificate, a volte confluenti in placche simil-psoriasiche soprattutto a livello del naso e della fronte e, di fatto, associate a candidosi orale cronica. In pazienti con immunodeficienza, possono riscontrarsi altre lesioni tipiche da candida o candidiasi sistemiche.
Diagnosi
La Candida può essere dimostrata con la colorazione di Gram o la macerazione con potassio caustico del materiale prelevato mediante il grattamento delle lesioni, dimostrando così la presenza di lieviti e pseudoife. Essendo la Candida un commensale abituale, l'isolamento in colture allestite da cute, saliva, cavo orale, secrezione vaginale, feci o urina va interpretato con molta cautela. Per confermare il sospetto diagnostico si richiedono: l'evidenza clinica, l'esclusione di altre cause e, talvolta, l'evidenza istologica d'invasione tissutale.
Terapia
La nistatina topica, gli imidazoli e la ciclopiroxolamina sono tutti farmaci efficaci, in quanto sopprimono sia i dermatofiti che le infezioni cutanee da candida. La terapia va scelta in accordo con la sede d'infezione e dosata per tre o quattro volte al giorno. Per ottenere sia un'azione antiinfiammatoria che antipruriginosa, si potranno usare creme corticosteroidee a bassa potenza (p. es., idrocortisone) e antimicotiche, da applicare separatamente o in miscele di uguale dosaggio. Il farmaco non viene assorbito e di conseguenza non può essere somministrato per via orale nel trattamento delle candidosi cutanee. Solitamente, viene utilizzato l'itraconazolo 200 mg/ die PO per 2-6 sett.
Nelle dermatiti da pannolino, la cute va tenuta ben asciutta con cambi frequenti del pannolino e la generosa applicazione di nistatina in polvere o una crema a base di imidazolo due volte al giorno; nelle forme più gravi va evitato l'uso di indumenti irritanti e pannolini con mutandine di plastica maceranti. Il trattamento delle infezioni periungueali è trattato nel . L'itraconazolo orale è efficace per molte forme (comprese quelle vaginali) di candidiasi mucocutanea sia acuta che cronica.